HIROAndCO invita alla presentazione del libro “Un salto nella luce”. L’evento si terrà nello spazio Zirandea garden in Via Raggio 37 Sabato 21 febbraio alle ore 10,15 . Un libro e un autore speciale per una storia straordinaria. Paola Fornari Hanna dialoga con Massimo Bacigalupo.
Sabato 21 febbraio dalle ore 14.30 si svolgerà Mascheriamoci la festa di Carnevale organizzata a Chiavari in piazza Sanfront dalla Parrocchia di San Giuseppe dei Piani di Ri. Un appuntamento ormai tradizionale che ogni anno però propone qualche novità. I giovani saranno protagonisti offrendo un pomeriggio di animazione con i giochi. Ci saranno anche i gonfiabili per divertirsi insieme agli amici. E poi coriandoli per tutti nel classico stile della festa. Non mancherà la sfilata in maschera e saranno premiate le maschere più originali! Gli organizzatori consigliano quest’anno l’abito in stile Peter Pan e Capitan Uncino. In caso di pioggia la manifestazione si svolgerà nel salone parrocchiale.
Sabato 21 febbraio alle 21, a Chiavari, presso il teatrino Caritas di via Marana 8, sarà messa in scena “Sarà quello giusto?” con la compagnia “ I Perfetti Conoscenti”, una commedia teatrale in due atti, realizzata in collaborazione con la Coopeativa Zucchero Amaro, con il contributo di Regione Liguria e dell’Associazione culturale Lo Stregatto. La trama ruota attorno alla messa in scena di una serie di speed date, utilizzati come espediente narrativo per raccontare, in modo leggero ma efficace, il mondo del commercio equo e solidale. Un tema importante, affrontato con ironia e chiarezza, capace di coinvolgere il pubblico e stimolare la riflessione senza rinunciare al divertimento.
Domenica 22 Febbraio dalle ore 15.00 con la partenza dei carri allegorici dalla Rotonda Ravenna, Chiavari festeggia il Carnevale con una grande manifestazione: Dalle 15 la città si colorerà di maschere, per una festa in cui non mancheranno musica, animazioni e spettacoli. A seguire: pentolaccia in Piazza dei Velieri In caso di maltempo, l’evento sarà rimandato domenica 1 marzo.
MARTEDI 24 – ORARIO SPETTACOLI: 15,15 – 17,30 MERCOLEDI 25 – ORARIO SPETTACOLO: 21,00 Rassegna:”Gli imperdibili” BUS 47 Regia: Marcel Barrena – Con: Eduard Fernandez, Clara Segura – SPAGNA, 2025 – 110 In fuga dai fascisti spagnoli, il giovane Manolo Vital si rifugia nei pressi di Barcellona, fondando e costruendo con gli altri membri di una stretta comunità il quartiere di Torre Baró. Vent’anni più tardi Manolo guida gli autobus giù in una città difficilmente raggiungibile per via delle ripide stradine montuose che la separano da Torre Baró, dove l’uomo continua a vivere assieme alla moglie Carmen e alla figlia Joana, ormai diventata grande. Mal visti dalla polizia locale e ignorati dalla burocrazia di Barcellona nelle loro richieste di trasporto pubblico che arrivi fino alla cittadina, gli abitanti covano un certo malcontento. Quando la situazione precipita, sarà Manolo a farsi carico di un gesto di protesta simbolico, sequestrando il “suo” autobus numero 47 e portandolo in cima alla montagna.
MARTEDI 24 – ORARIO SPETTACOLO: 21,00 MERCOLEDI 25 – ORARIO SPETTACOLI: 15,30 – 17,30 ” Evento speciale”: SOPHIE LAVAUD – L’ULTIMA CIMA : Regia: François Damilano – DOCUMENTARIO – SVIZZERA, 2024 Sono quattordici. Quattordici cime di 8.000 metri. I giganti dell’Himalaya, un mondo in cui l’aria è così rarefatta che nessun essere umano può sopravvivere per più di qualche ora. Dopo aver scalato tredici delle montagne più alte della Terra, Sophie Lavaud è a una sola vetta dal “grande slam” himalayano. Riuscirà a raggiungere il suo obiettivo? Il film ci immerge nel particolare mondo dell’alpinismo d’alta quota, dove gli scalatori camminano in bilico tra audacia e autoconservazione. IN COLLABORAZIONE CON CAI CHIAVARI E RAPALLO
Mercoledì 25 febbraio alle ore 16:30 presso l’Auditorium della Filarmonica di Largo Pessagno si parlerà dell’antica Macinola: un nome che probabilmente dice poco perché in italiano, mentre se la si chiama Maxena sicuramente suona più familiare. L’incontro sarà a cura di Nicola Corvo, Sergio Vaccarezza e Claudio Zignaigo, cultori di storia e arte locale. Titolo dell’incontro: “Dall’antica Macinola all’attuale Maxena di Chiavari“. l’ingresso è libero, gratuito e aperto a tutti, anche non soci.
Gioved 26 p.v. alle ore 21,00 presso la Sede del CAI a Chiavari in Via Orsi, 29, Paolo Rossi e Nicola Rebora presentano il loro nuovo film sul gatto Selvatico. PAOLO ROSSI, diplomato in Agraria con la tesi Il ritorno del lupo nell’Appennino ligure (2003); dal 2010, diventa fotografo documentarista di fauna selvatica. Dal 2014 le sue foto entrano a far parte di numerosi libri fotografici e dal 2018 con l’amico e collega NICOLA REBORA ha girato i primi filmati di gatto selvatico europeo raccogliendo lusinghieri consensi dai numerosi festival a cui ha partecipato, tra gli altri, il premio speciale della Giuria al 41° Torino Film Festival. Infine, vincitore del Premio Letterario 2024 al Sestriere Film Festival con Il gatto dei Boschi (libro fotografico). Programma:come da unita locandina.
Il Museo Archeologico Nazionale di Chiavari inaugura il ciclo di incontri “Storie e Musei dell’Italia preromana”, in programma tra febbraio e aprile alle 15.00, promosso dalla Direzione Regionale Musei Nazionali Liguria. L’iniziativa punta a far conoscere le culture dell’Italia antica prima di Roma, intrecciando dati archeologici, territori e patrimonio museale, con particolare attenzione ai popoli in contatto con i Liguri Tigulli e alla necropoli di Chiavari. Al centro, scambi commerciali e culturali tra età del Ferro e prime fasi storiche. Il primo incontro, il 26 febbraio, sarà dedicato ai Liguri e alle rotte tirreniche, con focus sul Tigullio e sui rapporti con il mondo etrusco; relatrice Piera Melli, esperta dell’età del Ferro in Liguria. Il calendario completo è sui social del museo. – Dal 16 febbraio al 27 aprile il museo prevede inoltre aperture straordinarie il lunedì, dalle 9.00 alle 14.00. Per informazioni e prenotazioni: tel. 0185 301773; – [email protected]
GIOVEDÌ 26 FEBBRAIO ORE 17 (appuntamento davanti a Chiesa di S. Giovanni Battista) VISITA GIUDATA al dipinto “LE FILATRICI” di LUIGI BOCCA, un pittore oggi poco ricordato dalla storia dell’arte, ma grande maestro nel ritrarre con particolare intensità i temi degli affetti familiari e della vita quotidiana. Uu importante evento, perché il quadro diventa il punto di partenza per un racconto che intreccia storia sociale, lavoro e realtà femminile gnile nell’Ottocento, in un’ottica sia nazionale che locale, restituendo voce e dignità a esperienze spesso rimaste ai margini della grande narrazione storica. Farà da guida la socia dei Corsi di Cultura di Chiavari ed esperta Miriam Badalotti, che ha curato con grande passione l’allestimento.
DA VENERDI 27/02 A DOMENICA 01/03 – ORARIO SPETTACOLI: 15,15 17,30 DA LUNEDI 02 A MERCOLEDI 04 – ORARIO SPETTACOLO: 21,00 IL FILO DEL RICATTO Regia: Gus Van Sant – Con: Bill Skarsgard, Al Pacino – USA, 2026 – 102′ La mattina dell’8 febbraio del 1977, nello stato dell’Indiana, Anthony Kiritsis, detto Tony, quarantaquattro anni, entra nell’ufficio del presidente della Meridian Mortgage Company e, in sua assenza, prende in ostaggio il figlio e socio in affari, Richard O. Hall, legandogli al collo un cavo teso collegato al grilletto di un fucile a canne mozze calibro 12 (il “dead man’s wire” del titolo). Chiede cinque milioni di dollari, come risarcimento per essere stato ingannato dall’agenzia e derubato del profitto che avrebbe fatto vendendo il suo terreno se la Meridian Mortgage non lo avesse deliberatamente ostacolato; chiede di non essere accusato né processato; esige delle scuse personali da parte di Hall senior, che ritiene il diretto responsabile della sua disgrazia. – Un film teso come un cavo, sul confine tra vittime e carnefici e sui risvolti nascosti della cronaca che nutre i tabloid.
DA VENERDI 27/02 A DOMENICA 01/03 – ORARIO SPETTACOLO: 21,00 DA LUNEDI 02 A MERCOLEDI 04 – ORARIO SPETTACOLO: 17,00 HAMNET – NEL NOME DEL FIGLIO – Regia: Chloè Zhao Jessie Buckley, Emily Watson -, usa 2026 -125′ Come si fa a dire qualcosa di nuovo, cinematograficamente parlando, su William Shakespeare e il suo Amleto? Chloé Zhao parte da un best seller dell’autrice irlandese Maggie O’Farrell che assume il punto di vista della moglie del Bardo, Anne Hathaway, per raccontare uno degli episodi più tragici della loro vita, ovvero la morte del figlio Hamnet, a soli 11 anni. Quell’episodio da un lato è stato un trauma profondissimo per la coppia, ma è stato anche la fonte di ispirazione del capolavoro di Shakespeare, in inglese Hamlet, che porta quasi il nome del suo bambino perduto (anzi, proprio lo stesso nome, come avvisa una citazione nel film diretto da Zhao e sceneggiato insieme alla O’Farrell), e che è imperniato sul tema del lutto e della perdita di identità che ne può derivare. “Hamlet” è stato scritto infatti proprio nel periodo seguito alla morte del bambino, ed è stato portato in scena al Globe Theatre di Londra quattro anni dopo, cementando la reputazione di Shakespeare […]



